La Birreria
Tofe ist der Pirreria? - (Snoopy)
venerdì, marzo 25, 2005 Copio-incollo la newsletter Pedavena perché ci sono buone novità, si può sperare:
Il giorno 23 marzo 2005, in una conferenza stampa presso la sede degli Industriali di Feltre, l'Amministratore Unico del gruppo svedese J&D Royal (www.jdroyal.com), Jens Bernhardsson, ha dichiarato l'interesse a rilevare la fabbrica birra di Pedavena, comunicando che la trattativa con Heineken è ancora in corso.
Il Gruppo J&D Royal (circa 2 miliardi di euro di fatturato e circa 3.000 dipendenti), è proprietario della società birraia Kopparberg, attiva in Svezia con 4 stabilimenti e attenta, nelle sue acquisizioni, a rilanciare marchi storici, come è il marchio "Birra Pedavena".
In Italia, la società svedese è presente con il marchio Birra Sofiero 1884 (recentemente ha vinto la medaglia d'argento ai mondiali in America) e: "Un sito produttivo come quello di Pedavena, che è una fabbrica modello, storica, funzionale, molto bella e soprattutto importante dal punto di vista della produzione, può lanciare ulteriormente la nostra birra sul mercato", ha dichiarato l'alto dirigente svedese. Ha poi aggiunto: "Voglio rassicurare gli operai che già si stanno guardando attorno alla ricerca di un altro lavoro. Delle maestranze altamente preparate che non vogliamo perdere".
Ora auspichiamo che Heineken tenga fede all'impegno assunto, ossia si renda disponibile a vendere la fabbrica a un produttore di birra, per potere garantire la continuità produttiva a questo centenario stabilimento, simbolo di un' Italia operosa e intraprendente.
Un grazie di cuore lo rivolgiamo a tutti voi, che ci state sostenendo nella nostra azione di supporto e di divulgazione della "vicenda Pedavena".
A voi tutti Buona Pasqua.
I dipendenti dello stabilimento birra di Pedavena.
brassato da Aske 10:53 permalink commenti (5)
mercoledì, dicembre 15, 2004Io lo ripeto, non si sa mai:
SOSTENETE LA PEDAVENA E TUTTI I SUOI LAVORATORI!!!
QUI trovate la petizione online, mettete una firma per far capire che non lavorano per niente, e che ci piacerebbe continuassero a farlo.
Io sono la firma 23008, firmate e dite a tutti di firmare, passiamo in fretta le 50mila! Proviamoci!
brassato da Aske 13:51 permalink commenti (5)
lunedì, dicembre 13, 2004Adesso torniamo a temi più leggeri: tutti sappiamo che quando si hanno i soldi si fa un po' il cavolo che si vuole, compreso dare nomi idioti ai figli. Lo hanno fatto tutti i famosissimi dell starsystem, lo fanno i coniugi Beckham.
Ma per fortuna (?) del terzo figlio, stabolta la terra di Spagna ha portato consiglio a mamma Victoria: chiameranno il terzo figlio San Miguel, "come la birra".
brassato da Aske 22:03 permalink commenti (1)
Firma n° 23008.
Da tempo non mi occupavo del mondo birroso, fanno fede le date dei miei posts. E mi ero quasi perso questo accadimento grave: la Pedavena rischia di chiudere!
La più antica produzione industriale di birra in Italia, uno stabilimento che ancora produce qualità : passate dal sito e lasciate una firmetta, è una buona azione per Natale.
EDIT:Ho appena trovato una notizia che racconta come la Heineken abbia deciso di prorogare la chiusura dello stabilimento Pedavena, concedendo tempo fino al 1 Ottobre 2005. Si spera in questo tempo di trovare un acquirente, per continuare ad esistere.
brassato da Aske 21:58 permalink commenti (1)
JESI: GIOVANI A TEATRO AL PREZZO DI UNA BIRRA. Questo promette una compagnia di giovani teatranti. Tempo fa (se non ricordo male, addirittura l'anno scorso!) avevo parlato di un'iniziativa che coinvolgeva teatro e birra: quella volta gli attori offrivano una birra a chi andasse a vedere il loro spettacolo. Qui, siete voi a dover sborsare i dindi.
Cosa che non mi piace, lo dico schiettamente. Non mi piace il teatro, lo trovo palloso, non mi piacciono le "seghe mentali" (ormai la locuzione è sdoganata, è perfino il titolo di un libro,quindi la posso usare) di intellettualoidi che non sono mai usciti dalla situazione spazio-tempo Rive Gauche-'68.
Magari sarò un rozzo (comunque laureato bene in filosofia morale...), ma io i soldi di una birra, piuttosto che per il teatro, li spendo per... toh, una birra!
brassato da Aske 21:48 permalink commenti
lunedì, novembre 08, 2004Risposte a demiurgo77, che ha letto il post lunghissimo e si è espresso con proprietà e sapere:
non toccarmi il vino! anche lui è nutriente
Niente da dire, anche a me piace, non nel senso che mi strafogo, ma un bicerìn ogni tanto. Ho però da obiettare sul "nutriente"; do per scontato che non sia nutriente quanto la birra: tanto per cominciare, immagino che la maggior gradazione alcolica implichi la minor presenza di zuccheri (semplici o composti che siano), che invece nella birra restano di più. Più alcool infatti vuol dire che la fermentazione ha consumato gli zuccheri. Inoltre, la birra è composta di cereali, che sono il primo e più semplice e più diffuso nutrimento per l'essere umano sulla Terra (grano --> farina --> pane, pasta etc.; riso --> risotti :) e farine; orzo --> orzoro :D caffè d'orzo :D e malto=BIRRA!!! farro, che sembra sia stato il primo cereale addomesticato in Italia...).
logico che laddove la vite avesse vita più facile venisse a sostituire il suo figlio prediletto a bevande che sgorgavano più limpide da altre fonti
Il cereale in generale ha vita MOLTO più facile della vite OVUNQUE. Si può coltivare fino ad altitudini che i vigneti non raggiungono nemmeno se ogm (!), in spazi decisamente più ristretti, e con terreni anche più poveri.
te li vedi i discepoli sentirsi dire "chi beve di questo calice... questo è il mio sangue..." e davanti gli occhi un boccale di birra? come minimo avrebbero potuto sospettare una lieve anemia divina!!!!
capisco lo spirito (!!!) insito nella battuta, ma ribadisco: la liturgia è stata codificata SECOLI dopo la trasmissione del messaggio, e a Roma, dove si beve vino.
il vino costa di più sotto tutti i punti di vista: necessita più cure, una terra migliore, più spazio, più sole; la raccolta deve essere accurata (i cereali tanto li devi macinare, anche col "gambo"; invece non s'è mai visto che nel vino ci metti il gambo del grappolo); la fermentazione è più lunga. i trasporti incidono (già ai tempi dell' Impero Romano) sul prezzo, visto che mica dappertutto si coltiva la vite (per esmpio, a Roma potevano arrivare dalla Toscana e dalla Campania, da dove però arrivava già anche il primo vino contraffatto, spacciato per marche superiori e invece porcheria). Proprio il fatto che sia più caro, secondo me, lo ha reso la bevanda più "nobile".
Grazie comunqe, penso tu sia l'unico che ha letto il post lungo, tutti si sono limitatia commentare l'ultimo :)
brassato da Aske 11:19 permalink commenti (9)
giovedì, ottobre 21, 2004Anche qui.
Riferimenti bibliografici:
su "Noè e la birra" credo non si trovi niente. Viene considerato secondario (rispetto al fatto che un Noé sopravvissuto al Diluvio sia esistito) il fatto che sulla sua barca avesse caricato anche birra, oltre agli animali (ovviamente non tutti gli animali del mondo, ma pecore e animali comuni in quel luogo in quel tempo). Ma puoi vedere:
1. la notizia da cui probabilmente hanno preso spunto quelli di Stargate, sito BBC
2.la pagina del sito Beerchurch, dove si nomina anche un testo di Robert Best e si ventila l'ipotesi che alle nozze di Cana (quelle di Gesù con la Maddalena, secondo alcune interpretazioni) Gesù non abbia trasformato l'acqua in vino, ma in birra: il vino non era così comune in quell'area, e nella Bibbia si parla di "bevanda forte". nelle traduzioni poi si è scritto vino perché, come dicevo nel post precedente, il vino è ritenuto più nobile, la birra troppo plebea.
brassato da Aske 21:25 permalink commenti (7)
Per Bernardo, un post sulla birra storica antediluviana :)
La birra è quasi certamente la prima bevanda alcolica prodotta e bevuta dall'uomo; infatti, come certo sai visto che ci fai una tesi (complimenti), la fermentazione degli zuccheri è piuttosto facile nei cereali, così ricchi di amido; e visto che le prime coltivazioni umane sono quasi certamente i cerali (sono facili da coltivare), si fa 2+2.
La Mezzaluna fertile (sui suddidiari delle elementari, mi ricordo, un testone così con la mezzalune fertile) abitata fin da tempi remotissimi e fertile (...) è un luogo propizio per la vera e propria industria della birra. Esiste una preghiera a Ninkasi, dea specifica della bevanda (in alcune verioni sarebbe "solo" la coppiera degli dei), che spiega anche come fare la birra. Esistono parecchi bassorilievi che raffigurano proprio la produzione della bevanda.
Le donne, alle quali nei tempi remoti spettava il compito, erano solite masticare i grani di cereale per far fuoriuscire gli amidi. Oggi si usa lo stesso procedimento nella produzione all-grain, si passano i chicchi in una macina per schiacciarli, non per distruggerli. Ma di fatto, le donne aggiungevano la loro saliva. Questo permetteva anche una fermentazione più rapida, perché gli enzimi secreti dal sistema salivale scioglievano più facilmente i legami chimici degli amidi. Insomma, si rende il procedimento più rapido ed efficiente. Ma se puoi, chiedi consiglio a un chimico esperto.
Tra i babilonesi sarebbe stato Enlil a donare la birra all'uomo. Non sono certo, non ricordo, ma mi sembra poi che nell'epopea di Gilgamesh l'uomo selvatico (quello che dovrebbe essere nemico ma diventa il migliore amico, l'unico che Gilgamesh considera alla sua altezza) Enkidu viene addomesticato da una donna, con arti prettamente femminili, e con la birra.
E arriviamo al punto focale: Noé, ovvero Ziusudra o Utnapishtim, a seconda che tu voglia usare il nome sumero (Z.) o babilonese (U.). Utnapishtim nell'Epopea di Gilgamesh è l'uomo sopravvissuto al diluvio, colui che assieme alla moglie ha ottenuto dagli dei l'immortalità . Gilgamesh fatica per raggiungerlo, quando ottiene non l'immortalità ma un'erba per l'eterna giovinezza un po' si risente, e alla fine perde anche quella e se la pappa un serpente (che visto che cambia sempre la pelle vecchia, è eternamente giovane). Ma questo è un excursus per sfoggiare la mia erudizione.
Utnapishtim, come dicevo nel post che hai citato (a proposito, provate a scrivere "noè birra" su google...), ea commerciante. Niente di stupefacente, considerato lo stato di grande sviluppo della civiltà di Ur. E commerciava un bene caro agli uomini e agli dei, la birra. Era certo una birra diversa da come possiamo immaginare, era molto scura e forte, più densa, con un sapore presumibilmente ancora più accentuato e simile al pane. Che, immagino, era pane senza sale. Molte preghiere in Mesopotamia auguravano per la vita futura del defunto un aldilà percorso da "fiumi di birra"!
Ninkasi dovrebbe significare "tu che riempi completamente la mia bocca". La birra era una bevanda così favorita perché era, diciamolo, più igienica dell'acqua! Infatti l'alcolicità (ricordiamo che era almeno il doppio di quella odierna) garantiva che agenti patogeni (virus) non contaminassero la bevanda e quindi il bevitore; e permetteva una conservazione non lunghissima ma abbastanza per finirla tutta :)
Hammurabi, nel suo Codice, prescriveva regole anche per le birrerie, per la produzione e lo smercio, e la qualità . La produzione era controllata da veri Mastri birrai, i gal-bi-sag; prima si facevano dei grossi pani, cotti molto velocemente (a forno molto caldo) in modo da avere una crosta dura e l'interno morbido; i pani venivano spezzati e ribolliti in acqua, poi si aggiungevano spezie.
Tornando a Noè, la Bibbia, che recupera il personaggio, lo fa primo ubriaco noto della storia. Ma di vino. Infatti Noè, nella tardizione biblica, tornato sualla terraferma dopo il diluvio pianta una vite. I tempi sono cambiati: la produzione della birra è troppo semplice, roba da poveri, o secondo il punto di vista romano roba da barbari. Infatti i romani, quando si sono rammolliti (alcuni pensatori dell'epoca lo dicono chiaramente, il popolo romano è rammollito), hanno cominciato a preferire il vino, più forte, alcolico, liquoroso, più adatto alle orgie; i popoli più rustici hanno continuato a preferire la birra, che tra l'altro è anche nutriente. E sappiamo che la Bibbia è stata preparata per i romani.
Chiudo con una chicca: sembra che Dioniso, dio del vino per antonomasia, sia in verità sato cooptato in questo ruolo tardi: inizialmente, era dio della birra !!
La studiosa J.E. Harrison, nel testo (ignoro se reperibile) Prolegomena to Greek Religion sostiene che Sabazius, uno dei nomi del dio trace (di Tracia), indica chiaramente la sua predilezione per la bibita di cereali.
Copio-incollo un testo in inglese:
J.E. Harrison, who first pointed out (Prolegomena ch. viii) that Dionysus the Wine-god is a late superimposition on Dionysus the Beer-god, also called Sabazius, suggests that tragedy may be derived not from tragos, 'a goat' as Virgil suggests but from tragos, 'spelt' - a grain used in Athens for beer-brewing. She adds that, in early vase-paintings, horse-men, not goat-men, are pictured as Dionysus's companions; and that his grape basket is, at first, a winnowing fan. In fact, the Libyan or Cretan goat was associated with wine; the Helladic horse with beer and nectar. Thus Lycurgus, who opposes the later Dionysus, is torn to pieces by wild horses - priestesses of the Mare-headed goddess - which was the fate of the earlier Dionysus.
Robert Graves, The Greek Myths
Per ora chiudo, ma se mi viene in mente altro te lo fo sapere :) spero che quanto ho detto ti sia di spunto.
Ciao
brassato da Aske 19:37 permalink commenti (1)
Seimila anni fa in Spagna, nei dintorni di Barcellona, si produceva la prima birra europea. Can Sadurnì. (link)
Lo hanno comunicato ricercatori dell' Università di Barcellona, dopo questo congresso.
Qui c'è un articolo in italiano, immagino la traduzione del lancio dell' Università .
A fine Agosto ero a Barcelona (un'afa da impazzire), città splendida soprattutto nella zona attorno alla Rambla, il Barrio Gotico, la Seu e il Call etc. Comunque, lo dico per far rilevare una cosa: Can Sadurnì è nella zona di Penedés, oggi nota per i suoi vini soprattutto rossi...
brassato da Aske 18:51 permalink commenti
venerdì, ottobre 01, 2004Come si diventa rappresentanti di birra?
il settore è nelle mani dell 'ho.re.ca, rifornimenti per ristorazione e alberghi, insomma per il turismo. spesso cercano venditori, ma per il poco che ne so, funzione così: ti danno il camioncino e vai a portare i fusti. inatnto allarghi le clientele. Per esempio la Partesa, che lavora sotto marchio Heineken, che a sua volta spadroneggia su marchi e marchi (la Moretti e le controllate Moretti in Italia, per dirne una). Prova a guardare http://www.selezione.partesa.it/
Quanto al proseguire anche La Birreia. per ora sono del parere che, seppur sporadicamente, lo farò e volentieri. Ma con 3 lavori (cosa si deve fare per campare!) e lo studio della pallacanestro, davvero i tempi si dilateranno. Saluti a tutti i fan :)
brassato da Aske 21:10 permalink commenti (9)
marzo 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
dicembre 2003
novembre 2003
ottobre 2003
settembre 2003
agosto 2003
luglio 2003
giugno 2003
maggio 2003
templates
(altroBlog) Qui e là
(b) 75 - 85
(b) Anastasija
(b) Articolo 21
(b) Baggins
(b) Born to frag
(b) Bredabusband rockkk
(b) Dim_Traces_of_Creation
(b) Doge
(b) El Tofo
(b) Elisa Monosillabica
(b) Grandam
(b) il Complottista
(b) il Marcio
(b) Il semaforo
(b) Insert Coin
(b) Jflower
(b) Kobrakai
(b) L'italiano medio
(b) Lataddarita
(b) Lindi
(b) Liofunk
(b) Lorenna
(b) Neska
(b) Nitemarehappygirl
(b) Paride
(b) PeppeMonky
(b) RedBarry
(b) SaltPeanuts
(b) SK3
(b) Stanliollio
(b) taf - interazione in rete
(b) Vicio
(b) Zop !
(b)Homebrewing!
(portale) Mondobirra
Allaboutbeer
Asociacion Espanola de Tecnicos de Cerveza y Malta
Beer Advocate
Beer hunter (Michael Jackson)
Birraviva
Birrificare a casa
Brewery
CAMRA
Cerveza y Salud
Cruzcampo!
European Brewery Convention
IL NEWSGROUP !
KIT Braumaster
KIT Coopers
KIT HopTech
KIT Mr.Malt
KUASKA
L'ordine di St. Arnould
Luxia Network
Realbeer
Rheinheitsgebot (testo tedesco)
Roberto Lattina DiBirra
Roybeer (Il sito del negozio)
Università della Birra
la tabella di Roy
by
queenoffaeries
abbiamo già sollevato *loading* boccali