La Birreria
Tofe ist der Pirreria? - (Snoopy)
venerdì, gennaio 23, 200423/01/2004
Quote produzione birra:
Mondo: Stati Uniti (236,5 milioni di ettolitri); Cina (185,5); Germania (112,8); Brasile (80,4), Giappone (71,5); Regno Unito (57,8); Messico (57,2); Russia (43,2); Spagna (26,4).
Europa: Germania; Regno Unito; Spagna; Olanda (24,5); Francia (19,8); Belgio (14,5); Italia (12,1); Austria (8,8); Irlanda (8,6); Danimarca (8); Portogallo (6,7); Finlandia (4,7).
Qualche commento? Notate niente di strano?
brassato da Aske 09:29 permalink commenti (10)
23/01/2004
Una notizia che aveva già riportato Marco, in una delle newsletter che spedisce gratuitamente a tutti quanti ne facciano richiesta (fatelo! www.mondobirra.org), riguarda la birra "anti-invecchiamento", sviluppata da una birreria di Neuzelle, in Germania, a est di Berlino.
Ecco un paio di link:
link1
link2
brassato da Aske 09:12 permalink commenti (1)
23/01/2004
Qualche data, e qualche dato, sul consumo della birra in Medio Oriente
brassato da Aske 09:08 permalink commenti
23/01/2004
La corsa a Marte, per una microbirreria del Colorado astutamente chiamata New Belgium, è cominciata già nel 2000, quando hanno messo in produzione la Biere de Mars; che deve il suo nome al colore quasi arancione. Una ale di stile quasi belgian, ma secondo il giornalista, molto più approcciabile.
Giornalista americano, sottolineo. Cosa ne sa di birra belga?
brassato da Aske 09:02 permalink commenti
23/01/2004
Se per caso, signori che leggete qui, capitate in Australia, potrà capitarvi qualche donna che vi giudica dalla birra che ordinate.
Peccato che la giornalista non abbia davvero idee chiare sulle birre, dal momento che cita solo Corona, Heineken e Stella (presumo Artois)...
brassato da Aske 08:57 permalink commenti
23/01/2004
La birra a temperatura ambiente?
In Siberia?
Una operazione di slavataggio ha coinvolto un carro armato, 6 sub e le truppe del Ministero per le Emergenze, sul fiume Irtysh, appunto in Siberia. Un grosso fiume, navigabile nella bella stagione, ma ora ovviamente gelato.
Un autista ci è incautamente passato sopra, e il ghiaccio ha ceduto. Il camion, con un carico di birra, è affondato; ora, 24 giorni dopo, torna a galla.
La ditta produttrice, la Rosor di Omsk, commenta: La birra è ancora buona. La vendiamo scontata
In questo articolo veniamo a sapere che i soldati impiegati nell'operazione lavoravano a 28 gradi sottozero (!!!) e che la Rosor fa parte del colosoo Interbrew.
brassato da Aske 08:42 permalink commenti
giovedì, gennaio 15, 200415/01/2004
Come potete vedere, ho aggiornato il sondaggio. Ce n'è uno nuovo, partecipate!
brassato da Aske 17:56 permalink commenti (11)
15/01/2004
E siamo anche arrivati al momento del sondaggione!
Come l'altra volta, siamo arrivati ai 69 voti, quindi diamo i parziali.
Il 49% dei votanti ha detto si, la birra è troppo cara!.
La cosa non stupisce, è vero; il problema è che non si sa cosa fare. L'unica sarebbe boicottare chi alza i prezzi. Uno sciopero della birra...bisogna che ci pensi!
In fondo alla classifica abbiamo 2 bulli della squola e altrettanti che ritengono il prezzo giusto. Dobbiamo commentare? I bulli della squola la smerciano durante gli intervalli, assieme al bidello che smazza pizzette di plastica fredde. Un racket, di cui probabilmente sono complici anche i presidi. Maledizione!
9 persone comprano le loro scorte ai supermercati; è una delle scelte più azzeccate, secondo me. I prezzi sono relativamente contenuti, in teoria le cambiano spesso (nel senso che non lasciano le bottiglie a marcire sugli scaffali), e poi c'è la comodità di non andare apposta per la birra.
Ma il lato negativo è la scarsa scelta: poche marche, le più note, anzi le più commerciali. Qualche perla, come le Moretti o le Menabrea, o le Pilsner Urquell. Ma il più delle volte si trovano Corona e Guinness. Una delle due è troppo cara; l'altra non è birra.
Ma quello che più conta, è che per il mio blog passano 11 homebrewer e anche 11 belle ragazze. Potete contattarmi?
brassato da Aske 09:19 permalink commenti (3)
15/01/2004
Forse nessuno ci ha mai fatto caso, ma il nome stesso della birra, nei paesi nordici, dice molto sulla sua storia.
Diverse volte da queste righe ho ripetuto che bevo molto più volentieri le ales, rispetto agli altri tipi di birra (lager, pilsner, stout etc.).
Bene, ale deriva dallo scandinavo ole, con la o sbarrata tipica degli alfabeti nordici che indica il grado di apertura della vocale. E da dove arriva questo ole? Dal latino oleum, perché la birra, nell'età pre-luppolata, era davvero una bevanda più corposa di quella cui siamo abituati oggi. Aveva qualità di pane liquido, sostanziosa, e veniva bevuta a temperature superiori a quelle che sono in uso ai nostri giorni.
Nei paesi latini ha invece prevalso il termine cerevisia, che indica altrettanto bene certe proprietà : prima tra tutte, la composizione di cereali e acqua che forma la bevanda. In secondo luogo, la sua dedicazione, in certo modo, alla dea Cerere, che presiede alla natura, all'agricoltura, ai cicli delle stagioni, e viene usualmente rappresentata con in mano una spiga di grano. Tutti sappiamo quanto siano importanti i cereali nella alimentazione mediterranea, tutti ricordiamo che quando si parla di carestia si intende storicamente innanzitutto proprio la scarsità dei raccolti di grano.
Non sono poche le culture che associano la birra a una divinità femminile: se siete miei assidui frequentatori, sapete che molto tempo fa ho riportato la notizia della scoperta di antichissime tavolette d'argilla, nella zona che fu la Mesopotamia, appartenenti al popolo sumero; erano i più antichi esempi di conoscenza dela birra, riportavano un Inno a Ninkasi che era dea specifica della birra, non di tutta l'agricoltura. Altre tradizioni sostengono che Ninkasi fosse solo la coppiera degli dei, che bevevano birra.
L'altra grande cultura che "scoprì" la birra era quella egizia: le più antiche ricette ci provengono dal paese delle piramidi. Nuove ricerche archeologiche, svolte da ricercatori italiani tra l'altro, hanno messo in luce come il popolo del faraone fosse tutt'altro che lugubre come siamo abituati a credere. Noi immaginiamo gente che per tutta la vita pensa ai propri morti e alla propria morte, organizza tutto nei minimi particolari e arriva a estremi come le piramidi, giganteschi cenotafi (nella piramide di Cheope non c'è Cheope!).
Ma non è così: erano un popolo molto libero, molto. Amavano fare feste, che spesso diventavano vere e proprie orgie. Erano piuttosto ricchi, e certo l'oro di Tutahnkamon non è un caso.
Comunque, veniamo al nostro tema: come facevano la birra gli antichi egizi?
Era un procedimento che dà forza alla definizione di pane liquido: infatti i mastri birrai (contesissimi anche dai faraoni) dapprima cuocevano grossi pani, più o meno delle dimensioni delle forme di Grana. Poi, una volta seccate, le spezzavano in piccoli frammenti, che mettevano nell'acqua; lasciavano riposare, il lievito naturale produceva la fermentazione, e alla fine si otteneva il pastone: la birra.
Ecco qui un excursus, giusto a titolo di curiosità .
brassato da Aske 09:01 permalink commenti (1)
15/01/2004
(comunicato generico: ci sono dei blog sui quli non riesco ad aprire i commenti, non so perché; per esempio quelli di Taxidriver, Articolo 21; e del Doge, ma questo solo da ieri. Sappiatelo, ma non so che soluzione possa esserci. Comunque, partecipo :)
brassato da Aske 08:37 permalink commenti
martedì, gennaio 13, 200412/01/2004
Da una settimana non scrivo più niente. Un po' pigrizia, un po' il fatto che sono impegnato nella queste di un posto di lavoro: e ho detto proprio queste, come quella del Graal, a significare un'impresa oltre le capacità umane.
Ma è un altro discorso. Ringrazio tutti quelli che sono passati comunque, e vi avviso che ho rimesso in linea i miei sottobicchieri:
http://aske.altervista.org
Quanto ai problemi riguardanti il blog, vi assicuro che non so cosa sia successo. Sono capitato su una pagina blu scurissimo, ho ensato di rimettere a posto il template ma non era quello. Probabilmente era un effetto degli aggiornamenti che stanno facendo sulla piattaforma.
Tra l'altro, ho notato che i link di lato compaiono 2 volte, ma anche questo non è colpa mia: il template è a posto.
La birra più alcolica, escluse possibili sorprese da homebrewer, è la novissima Sam Adam's speciale, che fa 25%, ma costa circa 100 dollari la bottiglia.
Caro SK3, certo il prezzo è importante in una birra, ma attenzione a cosa compri perché potrebbe anche essere una porcheria che fa venire il cagone! Il prezzo deve essere giusto, e oggi come oggi, a comperarla ci si ritrova fregati se non si fa attenzione.
brassato da Aske 09:03 permalink commenti (7)
lunedì, gennaio 05, 200405/01/2004 Perché diverse birre hanno diversi gradi alcolici?
(Come l'altro, è un link)
brassato da Aske 14:17 permalink commenti (15)
05/01/2004 Spesso ho sentito dire che una birretta dopo uno sforzo fisico aiuta a ridurre i dolori e la fatica.
(Ho messo in corsivo, è una citazione, che è anche un link)
brassato da Aske 14:15 permalink commenti (1)
sabato, gennaio 03, 2004La mia India Pale Ale sta per raggiungere la densità corretta (ho fatto la prova stamattina, per saggiare a che punto fosse). Penso che domani o dopodomani sarà pronta da imbottigliare, con mezzo cucchiaino di zucchero per bottiglia (qualcheduno suggerisce addirittura uno), e poi ancora una settimana di attesa circa. Speriamo.
brassato da Aske 21:14 permalink commenti (2)
venerdì, gennaio 02, 2004AVVISO A TUTTI I MIEI LETTORI SICILIANI (so che siete molti, tutta la combriccola di Vicio, GaToL, Taxidriver, PeppeMonky...): Marco, di Mondobirra.org, sta organizzando una bella serata a Palermo, con ospite speciale Lorenzo Dabove (Kuaska). Credo sia una occasione da non perdere, per cui affrettatevi e andate a leggere (link)!
brassato da Aske 15:49 permalink commenti (2)
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